COMUNICATO STAMPA

ENJOY YOUR TOWN

Arti performative per luoghi e non luoghi
Imola e territorio
26 marzo – 29 aprile 2016

 

La 3° edizione di ENJOY YOUR TOWN, Festival di arti performative è in programma dal 25 marzo al 29 aprile 2017. Si svolgerà come gli anni precedenti nelle aree urbane del centro storico di Imola nel mese che intercorre tra la giornata internazionale del teatro (27 marzo) e la giornata internazionale della danza (29 aprile). Tra le principali novità di quest’anno un tema specifico che farà da filo conduttore a tutte le performance: INQUIETUDINI CONTEMPORANEE.

Declinate in tutte le accezioni possibili, le inquietudini diventano il motore che dà vita al festival, alle performance, ai concerti, ai testi scritti e letti. Il programma, sempre più ampio e inclusivo, vedrà l’invasione anche di alcuni luoghi privati, gentilmente messi a disposizione dai cittadini per farli diventare perfette location di performance o eventi. Rispetto agli scorsi anni ci saranno molti momenti di riflessione, conferenze e incontri tenuti da esperti sul tema dell’inquietudine che affiancheranno alcune performance.

Tanti i laboratori e i workshop che si terranno a Quintoveda, sia fra settimana sia in forma intensiva nel week end.

Il festival vedrà una grande festa di apertura sabato 25 marzo e una grande festa di chiusura sabato 29 aprile.

ENJOY YOUR TOWN è organizzato da Panta Rei Associazione di Liberazione delle Arti e Quintoveda, realtà artistica e culturale situata nel centro storico di Imola, con il supporto di tantissime attività commerciali e non della città. Alcuni eventi arriveranno anche nel circondario: è prevista infatti per esempio una rassegna di quattro spettacoli alla sala polivalente di Borgo Tossignano.

L’obiettivo del festival è proporre tanti momenti di riflessione su una tematica che oggi è veramente all’ordine del giorno, che riguarda tutti noi, nelle nostre incertezze e fragilità. Non riguarda solo le fasce di popolazione più precarie, riguarda tutti, e riflettere non solo sui lati negativi di questo concetto ma anche e soprattutto sulle declinazioni positive che vedono l’inquietudine come quella crisi che poi porta alla rinascita in una nuova forma, che porta il cambiamento, che porta nuove opportunità e possibilità ci sembrava fondamentale per raccontare attraverso le arti performative il mondo di oggi.

Per cinque week end e i tanti giorni che vi stanno in mezzo Imola sarà invasa da spettacoli, performance e iniziative per tutte le età, coinvolgendo dai bambini più piccoli, agli adulti, alla terza età. Un’invasione di idee, colori riflessioni che dall’oscuro grigio dell’inquietudine si aprono verso le tonalità più disparate.

Per coinvolgere le nuove generazioni saranno anche attivati concorsi delle varie discipline artistiche in modo tale da renderli parte attiva, da dare voce a quell’inquietudine che loro, prima di tutti, hanno dentro.

E’ stata attivata una campagna di crowdfounding sulla piattaforma Eppela per sostenere il festival. Ogni donazione sarà ricompensata con buoni, gadgets e opportunità.
Tra i numerosi eventi in calendario (che si possono consultare nel dettaglio al sito http://eyt.imola.city/) ricordiamo in particolare:

 

Opening Party – Sabato 25 marzo, ore 21, Bar Ai Giardini e Giardini di S. Domenico. Serata di Inaugurazione del Festival

Musica live con quattro giovani band: Antico Lunario Imolese, Rastavibe, Prisma e CZ. Momenti performativi a cura di Quintoveda e Compagnia Alice gira in città. Dj set fino a tarda notte con PeGal.

 

Giornata internazionale del Teatro – Lunedì 27 marzo, ore 10-20

Tantissime performance teatrali , incursioni improvvise, invaderanno il centro storico di Imola nel pomeriggio della giornata internazionale del teatro. Tra attori, allievi e esiti di laboratori, lo staff di Quintoveda e molti altri soci di Panta rei riempiranno gli spazi cittadini di nuovi corpi e contenuti.

 

 

Giovanni Marinelli in concerto – Venerdì 31 marzo, ore 21, Quintoveda: presentazione del nuovo album Il Velo di Maya. Con: Giovanni Marinelli – voce, chitarra – Max Scarcia – chitarra – Tiziano De Siati – basso – Max Messina – batteria.

Giovanni Marinelli, artista noto all’interno del panorama musicale indipendente italiano per le sue collaborazioni e opening live prestigiose (Omar Pedrini, Federico Poggipollini, Blastema, Ignazio Orlando…) e per l’album “Oniria” (2013) che ha spopolato nelle classifiche radiofoniche indipendenti, torna sulla scena con il suo nuovo attesissimo lavoro: “Il Velo di Maya”.

Il suo singolo d’anteprima “Aspettando Qualcuno” ha già ottenuto uno straordinario successo in radio e ha suscitato la curiosità del pubblico. Con la produzione artistica di Carmelo Pipitone dei Marta sui Tubi e il masteringeseguito da Marc Urselli all’East Sound Studio di New York, è disponibile su iTunes Il Velo di Maya, terzo album solista di Giovanni Marinelli pronto a segnare la svolta artistica del cantautore verso un sound spiccatamente indie.

Il Velo di Maya è un album dalle tematiche complesse, intime: un mix di suoni moderni in grado di produrre atmosfere sonore incisive e dinamiche. L’indie rock la fa da padrone ma non mancano spunti ad armonie orientali e accenti di elettronica. Si potrebbe definire un viaggio interiore, specchio della personalità di un artista vissuto che affida alle sue canzoni il compito di raccontare se stesso e la realtà che lo circonda.

 

Coro Attosecondo in concerto – Sabato 1 aprile ore 18. Performance del coro polifonico bolognese diretto dal maestro Marco Belluzzi.

Attosecondo si è costituito nel 1997 e riunisce una ventina di musicisti e cantanti accomunati dall’entusiasmo e dalla passione per la coralità, che si alternano nei diversi ruoli di coristi, solisti, strumentisti, arrangiatori e tecnici dando vita ad uno spettacolo che esprime una vera e propria coralità d’insieme.
Il gruppo ha inizialmente esplorato i canti della tradizione nera afro-americana, frequentemente personalizzati con propri arrangiamenti, e successivamente ha intrapreso altre strade musicali avvicinandosi al ‘900 storico e contemporaneo, alla musica popolare e pop. Questo ha permesso di sperimentare sonorità più vicine al gruppo sia culturalmente che anagraficamente.

https://www.facebook.com/Coro-Attosecondo-316325388379966/

 

Inquietudo Project – Sabato 1 aprile ore 21. Trilogia sull’Oggi. Progetto coreografico e di regia collettiva a cura di Samanta Sonsini e Compagnia Alice gira in città

Nato nel settembre 2015 sperimentando il lavoro con gruppi diversi di persone più o meno ampi, questo progetto è nato in una prima fase per indagare le inquietudini dell’uomo di oggi coinvolgendo persone di tutte le età e raccogliendo le loro esperienze, utilizzando le loro emozioni per produrre i testi dello spettacolo, facendo del momento laboratoriale un vero e proprio momento di ricerca.

Dopo quest’ampia raccolta di materiali , non solo scritti, ma anche di movimento, le tre tappe del progetto Inquietudo, della durata di 30 minuti ciascuna,  sono diventati tre momenti di spettacolo indipendenti ma strettamente connessi.

A un anno di distanza, la Compagnia Alice gira in città vuole fare di questi materiali, in particolar modo di quelli più significativi, un unico spettacolo che racconti l’essere umano di oggi sulle musiche dell’imolese Giovanni Dal Monte.

Al seguente link il video promo del progetto: https://vimeo.com/195771031

 

Inquietudini nordiche – Sabato 8 aprile ore 16-19, Quintoveda. Workshop di approfondimento sulla cultura scandinava a cura della Dott.ssa Carla Casazza.

Attraverso letteratura, musica, cinema, arti visive, filosofia sarà possibile approfondire la cultura e lo stile di vita dei popoli nordici che fanno dell’inquietudine una connotazione peculiare della propria anima, spinta al cambiamento, motore di indagine interiore, “musa” di artisti e intellettuali.

 

Impronte nella nebbia – Sabato 22 aprile, ore 21. Quadri fragili dell’incertezza. A cura della Compagnia Alice Gira in Città

Impronte nella nebbia è un progetto che la Compagnia Alice Gira in Città ha ideato per raccontare il mondo incerto, dominato dalle paure e da un continuo vagare nel mondo e nella quotidianità senza forma.

Il progetto appoggia le proprie fondamenta su un terreno antropologico, filosofico e teatrale contemporaneo, da Zygmunt Bauman a Umberto Galimberti, da Marc Augè a Gigi Gherzi. Dai testi di questi autori i concetti di società liquida, con tutte le sue connotazioni e specificità, il nichilismo contemporaneo, il corpo tra natura e cultura, luoghi e non luoghi, centro e periferia prendono vita nei corpi di due danzatrici, Samanta Sonsini ed Eleonora Vacca e nelle musiche di Antonino Stella, ideate appositamente per il progetto. In più una serie di testi scritti per raccontare alcune suggestioni nate dal lavoro di improvvisazione sulle tematiche suddette. Tali testi troveranno nella messa in scena del progetto una collocazione non convenzionale, talvolta come tracce audio, talvolta urlati, ma sempre in una modalità che si inserisce nel contesto del progetto.

Impronte nella nebbia è suddiviso in quattro quadri, ciascuno dei quali vuole approfondire un concetto specifico.

Link video promo: https://vimeo.com/195655614

 

The H8FUL Tarantino Tribute Band in concerto – Domenica 23 aprile

Francesco Cervellati – Basso & Voce [Vincent Vega], Federico Bettini – Chitarra ritmica [Aldo “The Apache” Raine ], Riccardo Ferrini – Chitarra solista [Mr.White], Arianna Albertazzi – Batteria [Jungle Julia], Alessandro Ricchi – Sax [Mr.Wolf].

Gli H8FUL propongono un tributo Live alle colonne sonore delle pellicole del regista\attore\sceneggiatore\produttore Quentin Tarantino.

2016 – L’uscita dell’ultimo lavoro di Quentin Tarantino porta, quasi per caso, i futuri componenti degli H8FUL ad incontrarsi alla prima visione del film…all’uscita dal cinema la cosa fare era chiara a tutti…Un grande spettacolo-tributo alle colonne sonore dei suoi film!

 

Giornata internazionale della danza – Sabato 29 Aprile

Le piazze e le strade del centro storico, in particolare Piazza Matteotti, piazza Gramsci e piazza caduti per la libertà vedranno numerosi gruppi e assoli  di danza, di tutti i generi, di Imola e non solo, che animeranno in contemporanea gli spazi della città per celebrare la giornata mondiale della danza, forma d’arte molto più ampia di quanto viene normalmente concepita, e con enormi potenzialità di lettura delle emozioni e della contemporaneità.

 

Anatomia dell’inquietudine – Divagazioni filosofiche in compagnia di Chatwin e Dante, a cura del Dott. Gianmaria Beccari.

L’inquietudine si rivela essere uno stato d’animo sempre più diffuso nelle società contemporanee. Durante l’incontro si cercherà di muoversi a ritroso nella storia del pensiero per sondare quanto essa sia costitutiva della stessa condizione umana e quali siano le sue relazioni con l’antitesi tanto spesso invocata, la quiete. Pietre miliari dell’itinerario saranno gli scritti di Bruce Chatwin e Dante Alighieri.

 

Michela Rosa (danzatrice, Roma) – Alzarsi – studio sulla caduta,il recupero della verticalità e loro declinazioni performance di danza contemporanea e di ricerca

Alzarsi- studio sulla caduta,il recupero della verticalità e loro declinazioni è una struttura d’improvvisazione che ruota attorno al concetto di caduta e risalita presi nell’accezione concreta,fisica e funzionale del termine perchè tutte le altre accezioni,simbolica,emozionale,psichica,concettuale,possano svelarsi. E’ pensata in formula d’esperimento in due modalità: come solo danzato in spazio teatrale, e come performance urbana agita in interazione con i passanti.

 

L’oggi informe / Omaggio a Zygmunt Bauman a cura di Samanta Sonsini e Federico Bandini

Tra teoria, momenti performativi e società liquida

Una serata dedicata ad uno dei pensatori le cui teorie già da anni fanno da sfondo al festival Enjoy Your Town. Teorie che hanno meravigliosamente interpretato il caos che ci circonda e il disorientamento che viviamo,spunto fondamentale per il tema dell’edizione dii quest’anno, INQUIETUDINI CONTEMPORANEE. La temperie di passaggio, lunga e inquietante, in cui siamo immersi, una postmodernità considerata un territorio incerto costellato da un esercito di consumatori che fanno di tutto per assomigliarsi l’uno con l’altro. Zygmunt Bauman è morto il 9 gennaio a Leeds a 91 anni.  La modernità liquida, concetto fra i più noti del sociologo nato a Poznan da genitori ebrei. Semplice da comprendere, nei suoi confini di massima: con la fine delle grandi narrazioni del secolo scorso abbiamo attraversato una fase che quelle certezze del passato in ogni ambito, dal welfare alla politica, le ha smontate e in qualche modo dissacrate mescolandole a pulsioni nichilistiche. Il risultato, che iniziamo a intravedere sull’onda lunga di quel periodo, è appunto un presente senza nome caratterizzato da diversi elementi: la crisi dello Stato di fronte alle spinte della globalizzazione, quella conseguente delle ideologie e dei partiti, la lontananza del singolo da una comunità che lo rassicuri. La sua comunità è diventata il consumo, la sua unità di misura l’individualismo antagonista ed edonista in cui nuotiamo senza una missione comune.

Attraverso lo sguardo filosofico di Federico Bandini e quello teatrale di Samanta Sonsini,un confronto stimolante e all’avanguardia sulla società liquida e informe rappresenta l’oggi e le letture che se ne possono fare attraverso le arti performative.

 

Rassegna MindFactory / Borgo Tossignano – Sala Polivalente di Borgo Tossignano – venerdì 7-14-21-28 aprile ore 21

Una rassegna di quattro spettacoli teatrali, alcuni di professionisti, alcuni frutto dei laboratori attivati a Gennaio alla sala polivalente di Borgo Tossignano. Filo conduttore del lavoro dei gruppi teatrali e degli artisti ospiti il Viaggio come percorso fisico nello spazio ma anche come sperimentazione del tempo e come conoscenza di sé. Promotori e organizzatori del progetto la compagnia EXIT, il comune, l’Avis e la Proloco di Borgo Tossignano, oltre ad altre associazioni del territorio (Associazione musicale, antica società dei maccheroni, associazione del Garganello di Codrignano.

 

Gli indifferenti / racconto teatrale di una staffetta partigiana  a cura della Compagnia Alice Gira in città

“L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costrutti; è la materia bruta che si ribella all’intelligenza e la strozza.”

  1. Gramsci

Traendo spunto da racconti di vita vera e legandoli con le suggestioni di alcuni testi che la staffetta leggeva e autori idolo per chi ha fatto la lotta partigiana si offriranno allo spettatore suggestioni e spunti su cui riflettere e per cui emozionarsi.

 

Forme e contorni di una paura informe / 4 Assoli di teatro danza sull’inquietudine del cambiamento e la paura dell’altro.

Ideati e realizzati da Samanta Sonsini, danzatrice, regista e danzamovimentoterapeuta.

un’indagine profonda che passa attraverso il corpo, che segue le intersezioni che si creano tra alcuni testi letterari (La tana e La Metamorfosi di Kafka e La nausea e il Muro di Sartre) , le emozioni che si celano dietro l’inquietudine e la rilettura artistica e terapeutica che porta alla luce movimenti nascosti, ombre CHe si nascondono dentro di noi.

 

Speciale Bimbi:

letture, spettacoli e laboratori a cura della Compagnia Artisti molesti

 

Wanted 1° maggio live talent tour

Quintoveda partecipa alla rete di live nata da Toast Record e Audiocoop per promuovere attorno all’evento del 1° maggio di Torino il sempre più vivo underground musicale italiano.

Quintoveda diventa punto di riferimento per l’Emilia Romagna selezionando le proposte e ospitando la serata finale che decreterà, di fronte ad una giuria di esperti, la band vincitrice che parteciperà alla kermesse torinese il 1° maggio  nello storico locale Hiroshima mon amour.

 

Io sono ovunque performance di Danza Contemporanea e Musica Elettronica con  Samanta Sonsini e Pè.Gal

Che sia onda sonora o onda di movimento , comunque sia si propaga. Drammaturgie musicali contemporanee dove la danza, la scrittura, la musica e la tecnologia lavorano insieme per creare un evento performativo dove lo spettatore può influenzare l’opera stessa che si crea minuto dopo minuto davanti agli occhi dei presenti.

L’esperienza musicale nasce dall’incontro tra la percezione e l’emotività, come i nostri gesti intrecciano un linguaggio espressivo tra movimento e vissuti interiori. La musica esplora eventi simultanei e successivi che segnano punti di arrivo e di stasi, di stacco e di continuità; attraverso il suono, essa fluisce nel tempo e su questo si ricrea.

Il nostro corpo produce e recepisce suoni: segue e si sviluppa assieme alle sollecitazioni sonore della realtà parlando, attraverso il movimento, della nostra interiorità. È principalmente esperienza, è vita che svela capacità e sottolinea scelte, intesse il linguaggio più antico che possediamo e come il suono è un nucleo semplice, un’unità primordiale raffinatissima e in sé completa. Il suono alimenta la musica e il corpo nutre la nostra esistenza: è una gemma che ha sfumature e tonalità. Quando si esprime tocca intensità di ascese e cadute, crea lunghi e brevi legami tra le cose della vita che succedono, lascia tracce. Un qualsiasi atto che si fa pulsante, procedendo tra momenti di slancio e di quiete, richiama la categoria percettiva del ritmo. Il movimento parla della nostra interezza.

 

Scritture Boreali, reading dedicato agli scrittori scandinavi contemporanei. Tra suggestioni paesaggistiche e musicali, sarà un viaggio nell’anima nordica. L’evento è realizzato da Carla Casazza in collaborazione con Quintoveda e Compagnia Alice Gira in Città.

 

“CONI D’OMBRA “: Fluttuano fra cielo e terra a cura di gruppo di scrittura Ippogrifo

Ippogrifo, gruppo di scrittura creativa, fondato nel febbraio 2016 che ama declinare la scrittura in tutte le sue sfaccettature : scrittura collettiva, narrativa, fumetti, poesia, scrittura per l’infanzia e teatri. Con l’intento di intrattenimento , condivisione, gioco e conoscenza.

 

E infine, incontri su TEATRO E CITTADINANZA organizzati in collaborazione con la Compagnia EXIT e incontri su arti performative e nuove generazioni.

Concorso per le scuole di ogni ordine e grado: premiazione durante la Festa di chiusura il 29 aprile

 

Ufficio stampa: Carta e Calamaio cartaecalamaio@gmail.com