EPIDEMIE CULTURALI / Diffusione di arte e cultura

EPIDEMIE CULTURALI
Progetti di diffusione collettiva di arti performative e cultura

Non sempre ciò che è definito negativo lo è davvero. Non sempre ciò che è percepito dalle persone come qualcosa di distruttivo porta con sé solo conseguenze negative. Talvolta l’essere umano trova in sé le risorse per rinnovarsi e reinventarsi per stare al passo con i tempi. Spesso è accaduto nella storia e ancora, pur senza troppe previsioni, continuerà ad accadere.
Prendiamo alcuni concetti e rileggiamoli con una nuova chiave.

 Rielaboriamoli per trarne qualcosa di nuovo,

un cambiamento, una svolta.

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“Si definisce epidemia  il diffondersi di una malattia, in genere una malattia infettiva, che colpisce quasi simultaneamente una collettività di individui, ovvero una data popolazione umana, con una ben delimitata diffusione nello spazio e nel tempo, avente la stessa origine.” Molto bene, l’ORIGINE SIAMO NOI, Qui A QUINTOVEDA, luogo nello spazio geografico che include persone con diverse competenze, energie e creatività.
L’epidemia solitamente si riferisce ad un eccesso, e queste sono le nostre aspettative. ECCEDERE rispetto all’offerta culturale del territorio, occupare uno spazio ancora vuoto, che va ad inserirsi tra le tante altre realtà culturali. Uno spazio ancora inviolato, quello della contaminazione artistica, dell’inclusione sociale, della ricerca.
Chi viene colpito dall’epidemia sono, appunto, le persone, tutte, senza alcuna distinzione, perché tutti possiamo dare un contributo artistico e creativo ad un luogo, una situazione, a noi stessi. Perché tutti possiamo essere contagiati da qualcosa che non esisteva prima, un TEATRO UNDERGROUND, o SPAZI APERTI SENZA MURI.

L’area geografica preposta a questo contagio culturale è il territorio dove noi, da anni risiediamo e lavoriamo in ambito artistico e culturale. Imola, ma anche il circondario, anzi, oggi si tratta di CITTà METROPOLITANA. Uno spazio vasto che può in ogni momento lanciare un piccolo sasso in uno stagno più lontano senza perdere identità,ritornando a sé ogni volta arricchito di contenuti, persone, esperienze. Potrebbe trattarsi talvolta di pandemia. Il tempo è definito, certo, ma non sappiamo quanto sarà, magari più lungo di una generazione, un tempo che si adatta sempre ad ulteriori modificazioni delle abitudini, delle persone e dei prossimi contagi culturali.

 

OBIETTIVI DEL PROGETTO / ANDARE OLTRE / RINNOVAMENTO
Tutto ciò ha a che fare con il cambiamento, ossia ciò che genera e  scatena l’epidemia:

  • Aumento della virulenza dell’agente infettivo. Se nel 2015 le proposte sono state innovative, nel 2016 saranno molte di più e occuperanno più giorni della settimana, destinati a più pubblici, diversi per età e per gusti. L’obiettivo n° 1 è ABITARE LO SPAZIO. Uno spazio vive delle persone che lo fanno proprio anche attraverso le attività che svolgono o la motivazione per cui lo frequentano.  Ogni giorno, oltre ai laboratori, Quintoveda sarà aperto per accogliere attività che possano interessare non solo i giovani ma anche i bambini, gli adulti e la terza età.
  • Comparsa dell’agente infettivo all’interno di una popolazione, in precedenza mai interessata dalla sua presenza. Le persone, appunto, si trovano di fronte proposte innovative, in precedenza mai attivate nelle modalità in seguito descritte. Il contagio passa dalla campagna pubblicitaria in tutti i suoi canali al passaparola tra chi già frequenta Quintoveda. L’obiettivo n°2 è INNOVAZIONE E COMUNICAZIONE.
  • Modifiche nella suscettibilità verso l’agente infettivo. Ciò che cambia è il grado di attrazione della proposta. Come certe attività possono in qualche modo promuovere modificazioni nelle abitudini della popolazione. Giovani che possono trovare un posto di riferimento sia per lo studio che per il tempo libero, artisti che trovano uno spazio in cui esprimersi, grandi e piccoli che trovano uno spazio caldo e intimo in cui conoscersi, condividere esperienze che vanno oltre la frenetica vita quotidiana odierna, esperienze che si pongono in modo creativo anche di fronte al grande motore della contemporaneità, la tecnologia. L’obiettivo n° 3 è il CAMBIAMENTO .

 

Abitare, innovare, comunicare e cambiare si pongono come parole d’ordine di progetto culturale che vuole andare oltre per superare ciò che oggi è un ostacolo, trovare  soluzioni alla crisi economica, sviluppare in modo epidemico l’abitudine ad usare la creatività e a condividere esperienze in spazi da rendere propri. Una vera e propria arma per la rinascita e per qualunque forma di resilienza.

STEP 1 – Comunità : dalla Scuola alla Città
Attraverso laboratori nei diversi istituti scolastici si cercheranno spunti di riflessione sulla scuola e la città come le due comunità simbolo dei ragazzi e dei bambini. Le dimensioni dei quartieri, i luoghi dove giocano i bambini e quelli dove si ritrovano i ragazzi più grandi, la scuola come luogo a cui appartenere, come luogo di crescita personale e sociale. Le persone che abitano questi luoghi. I giochi, le cose che si fanno, le persone che si frequentano. E la cultura cosa c’entra? E l’arte come può parlare di tutto questo?
L’obiettivo è realizzare un percorso di lavoro per dar vita ad azioni collettive, ma non solo, anche materiale scritto, video, foto….ciò che serve per raccontare “ai grandi” chi sono i bambini e i ragazzi di oggi e come possono diventare adulti consapevoli e cittadini attivi.

LABORATORIO: Verrà svolto nelle sedi scolastiche per un totale di almeno 5 ore ogni classe + 2 ore collettive con le altre classi che partecipano. Performance finale all’interno del festival Enjoy your town (aprile 2017) a Imola
Costi: 5 euro a bambino/ragazzo indipendentemente dal numero.

step 2 – Teatro: Cosa ci può raccontare
Rassegna per le scuole di ogni ordine e grado che si svolgerà al mattino a Quintoveda nel teatro Underground:
Dicembre 2016 per le scuole dell’infanzia
Febbraio 2017 per le scuole primarie
Marzo 2017 per le scuole secondarie (di primo e secondo grado)
Costo: 5 euro a bambino comprensivi di tessera QUintoveda che permette l’accesso a tutte le nostre attività ed eventi
Qualora le classi facessero sia lo step 1 che lo step 2 il costo a bambino sarà di 8 euro  complessivi.

Aprile SPETTACOLI EXTRA in occasione del festival enjoy your town gratuiti per le classi che hanno già partecipato allo step 1 o 2.

 

step 3 – ENJOY YOUR TOWN / Esito del progetto / Aprile 2017

Il nostro progetto vuole coniugare le esigenze urbane di una città con le esigenze delle persone, il senso di spaesamento, l’inquietudine che oggi ci caratterizza, proponendo delle azioni performative che restituiscano non solo senso e valore al territorio e ai locali, alle aree in disuso, ma anche che restituiscano valore alla cultura e alla creatività come risorsa fondamentale in tempo di crisi economica, sociale e ambientale.

Nell’edizione 2017 si vuole invadere il centro storico ancora di più, cercando di coinvolgere anche i giardini interni e altri spazi privati (terrazzi, palazzi, case…) riempiendo i luoghi quotidiani con performance che lascino una traccia creativa, che lascino allo spettatore quel momento di disequilibrio . Un contagio sempre più ampio dove la città non potrà non emozionarsi, non ballare, non essere empatica di fronte all’azione teatrale.

I linguaggi che utilizzeremo per fare questa operazione sul territorio saranno prevalentemente il teatro e dal danza contemporanea e  urbana, la musica, la lettura, le arti visive, cercando quante più contaminazioni possibili. Nella mente creativa una soluzione arriva sempre. Basta INOCULARE IL VIRUS GIUSTO ED INNESCARE L’EPIDEMIA.